“Caro Presidente, sono siciliana come lei. Mi faccia tornare a casa”. Puoi farlo.

Pubblichiamo l’articolo di una nota testata castelvetranese, Castelvetranonews, che pubblica la lettera di una giovane siciliana che chiede di poter tornare a casa.

Come scritto nel nostro articolo che trovate a questo link.

Ne riportiamo l’estratto più interessante.

Selinews.it

“Confini dell’Isola blindati, dunque, per tutto il mese di maggio. Ma ci sono eccezioni per chi ha urgenza di tornare a casa. Per farlo, viene ricordato nell’ultima ordinanza, occorre registrarsi sul sito internet www.siciliacoronavirus.it, compilando integralmente il modulo informatico previsto. Una volta giunti in Sicilia occorre comunicare immediatamente la propria presenza al medico curante o al Dipartimento di prevenzione dell’Asp e al proprio Comune di residenza o domicilio. Obbligatoria anche la quarantena nella propria abitazione e il tampone alla conclusione del periodo di isolamento.”

Risulta quindi possibile per chi ne abbia necessità tornare a casa in Sicilia, a patto di rispettare le norme, registrarsi e restare in quarantena.

Di seguito la lettera della ragazza.

“Tornare a casa è un mio diritto”. Ad esclamarlo una giovane siciliana distante dala propria terra ormai da Marzo la quale ha rivolto un appello al Presidente Musumeci il quale ha precisato che, nonostante a livello nazionale sia stata prevista la possibilità per i soggetti che si trovano fuori dalla propria regione di residenza di fare ritorno a casa, “rimangono congelate le limitazioni all’accesso nell’Isola almeno fino al 17 maggio”.

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“Mi chiamo Erica e sono SICILIANA (a quanto pare a convenienza). Giorno 7 Marzo 2020, quando ci fu il primo esodo verso il sud, decisi di rimanere in Lombardia per vari motivi, primo fra tutti, per non mettere a rischio i miei cari qualora fossi stata asintomatica.



Non è stata una scelta facile e vi assicuro che non è stato altrettanto semplice vivere lontana dalla mia famiglia, con un affitto da pagare, un lavoro da precaria e il terrore causato dalla stessa situazione. Dopo 60 giorni, i nervi iniziano a crollare, i nostri appartamenti iniziano a diventare delle gabbie e il senso di solitudine inizia a farsi sempre più grande.

CHIEDO SOLTANTO di poter tornare a casa nel TOTALE rispetto delle misure di sicurezza vigenti. Sono disposta a farmi anche altri 60 giorni di quarantena, ma li voglio fare a casa mia, nella terra in cui sono nata e cresciuta, nel luogo in cui mi sento SICURA, nella terra che oggi NON MI VUOLE perché per il Presidente della Regione Nello Musumeci “ NON POSSIAMO SPALANCARE LE PORTE DELLA SICILIA A CHI VIENE DAL RESTO D’ITALIA, NON È ANCORA IL MOMENTO”.

Allora mi chiedo, caro Presidente, quando sarà il momento? Mi sta confermando che con le riaperture del 4 maggio e l’allentamento delle misure restrittive non ci sarà alcuna probabilità che la curva del contagio possa aumentare nuovamente e che quindi non sarò OBBLIGATA a rimanere a Milano? Invece trova che sia il momento giusto per una bella piega e la barba in ordine?

Ma se, secondo l’articolo 1 del DPCM del 26 aprile 2020 “È IN OGNI CASO CONSENTITO IL RIENTRO AL PROPRIO DOMICILIO, RESIDENZA, ABITAZIONE”, perché se dovessi arrivare a Villa San Giovanni in macchina mi blocchereste lì? Perché non ci sono aerei/ treni/ autobus/ navi che mi consentono di rientrare a CASA prima del 15 maggio?

QUESTA È UNA GRANDISSIMA INGIUSTIZIA. VOI VI SPOSTATE COMODAMENTE NELLE VOSTRE BELLE VILLE A MONDELLO DOPO ESSERVI FATTI LA BARBA E LA MANICURE, UN GIRETTO A CAVALLO E perché NO, UNA BELLA PARTITA DI TENNIS!! E NOI? NOI PIANGIAMO PER NON POTER RIABBRACCIARE I NOSTRI CARI E RITORNARE NELLA NOSTRA TERRA.

Io sto male, NOI STIAMO MALE e proprio in questo momento di difficoltà lei dovrebbe AIUTARCI non ABBANDONARCI. La Sicilia che amo non è questa, la Sicilia che amo ci avrebbe capiti, VOLUTI, DIFESI.

Chiedo, quindi, a tutti i Siciliani nella mia stessa situazione e non, di far sentire la propria voce, di far valere i propri diritti perché sì, NOI ABBIAMO IL DIRITTO DI TORNARE A CASA.”

Speriamo ci facciano tornare Grazie per il vostro sostegno

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