Coronavirus, il Consiglio UE apre alle richieste di Francia e Italia: Recovery fund entro l’anno

Il premier soddisfatto: «I 27 Paesi riconoscono la necessità di introdurre uno strumento innovativo, da varare urgentemente, per proteggere le nostre economie e assicurare una ripresa europea che non lasci indietro nessuno»

A dare la sintesi dell’atteso Consiglio europeo su quali aiuti far arrivare dall’Unione europea ai Paesi europei colpiti dal Coronavirus è il presidente francese Emmanuel Macron: «C’è un consenso sulla necessità di una risposta rapida e forte. È un passo avanti, nessuno contesta che abbiamo bisogno di una risposta fra i 5 e i 10 punti del nostro Pil. Ci sono disaccordi che restano sui meccanismi». «Grandi progressi, impensabili fino a poche settimane fa, all’esito del Consiglio Europeo appena terminato», dice il premier Giuseppe Conte su Facebook poco dopo.

«Un lungo percorso, avviato con la nostra iniziativa e con la lettera dei 9 Paesi membri, oggi segna una tappa importante: i 27 Paesi riconoscono la necessità di introdurre uno strumento innovativo, da varare urgentemente, per proteggere le nostre economie e assicurare una ripresa europea che non lasci indietro nessuno, preservando, per questa via, il mercato unico». La com, spiega, «lavorerà in questi giorni per presentare già il prossimo 6 maggio un “Recovery Fund” che dovrà essere di ampiezza adeguata e dovrà consentire soprattutto ai Paesi più colpiti di proteggere il proprio tessuto socio-economico».

Fonte Open

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