Coronavirus, il Parlamento Europeo approva i Recovery Bond. Ieri il voto che ha spaccato la destra italiana

Le obbligazioni sono soltanto uno dei vari strumenti finanziari ideati per aiutare la ripresa dei paesi colpiti dalla pandemia.

Continuano i tentativi da parte del Parlamento Europeo di fornire un indirizzo preciso su quali e quanti aiuti elargire ai Paesi Ue colpiti dal Coronavirus. Dopo la mozione presentata dai Verdi sui coronabond – su cui si sono spaccate le destre italiane – è stata approvata con 395 sì, 171 contrari e 128 astenuti la richiesta congiunta degli eurodeputati liberali di Renew Europe, i socialdemocratici, i popolari ed i verdi per i “Recovery Bond”, obbligazioni vincolate alla ripresa e garantite dal bilancio dell’Unione Europea.

La destra si spacca sui “Coronabond”. Forza Italia e Lega votano contro, Fratelli D’Italia a favore.

Ieri sera al Parlamento europeo si era riacceso lo scontro sugli aiuti europei destinati ai Paesi più colpiti dalla pandemia che ha visto le destre italiane spaccarsi per a prima volta su un voto. Il voto su una mozione dei Verdi che proponeva la mutualizzazione del debito tramite i Coronabond oltre ai finanziamenti europei tramite il Fondo Salva Stati (Mes), aveva visto Forza Italia e Lega votare contro, mentre Fratelli d’Italia si era schierato a favore insieme a Partito democratico e Movimento 5 Stelle (astenuti gli eurodeputati di Italia Viva).

Dopo il primo voto, con cui sono stati bocciati i “Coronabond”, anche la maggioranza si è spaccata, con il Partito democratico che ha votato a favore del fondo comune dell’Ue per finanziare la ripresa (il Recovery Fund), mentre i pentastellati, contrari a ogni riferimento al Mes (che metterebbe a disposizione dell’Italia circa 37 miliardi di euro), hanno votato contro.

Il M5S grida al tradimento. La Lega si difende: «Mai stati a favore»
Le critiche nei confronti della Lega dagli ex partner di Governo hanno cominciato a piovere già ieri sera. Fabio Castaldo, 5 stelle e vicepresidente del Parlamento Ue, è stato il primo a denunciare il “tradimento della Lega”. «Al Parlamento europeo votano contro gli eurobond insieme a #ForzaItalia. Tante chiacchiere sul tricolore e poi votano contro gli interessi del nostro Paese», ha scritto su Twitter. «Se avessero votato a favore, l’emendamento sarebbe stato approvato!», ha aggiunto su Facebook.

La replica della Lega non si è fatta attendere. Secondo Marco Zanni (ex 5 stelle, oggi capogruppo della Lega al parlamento Ue) il Carroccio non sarebbe mai stato a favore degli Eurobond, preferendo, come ha spiegato in un secondo tweet, l’intervento esclusivo della Banca centrale europea. «Gridare a “hanno affossato eurobond” perché non è passato emendamento a una risoluzione non legislativa votata da un’istituzione che non ha potere di iniziativa legislativa ci fa capire quanto siano ridicoli», ha aggiunto su Twitter.

Fonte Open

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