Dai teatri alle famiglie e dalle imprese agli studenti: tutti gli aiuti della Regione Siciliana

La giunta regionale ha approvato la manovra economica destinata a fronteggiare la crisi scaturita dal Coronavirus con una serie di aiuti per le imprese e le famiglie.

La giunta di governo della Regione Siciliana arma la ripresa a suon di aiuti e investimenti per far ripartire l’Isola dopo il lockdown dovuto al Coronavirus.

Mentre è ancora in programmazione la fase due che dovrebbe pian piano fa ripartire l’intero Paese è stata messa a punto una Finanziaria con un importante piano di aiuti a favore di famiglie e imprese.

Una manovra importante, che sfiora complessivamente quota 1,5 miliardi fra fondi europei riprogrammati, sostegno alle famiglie in difficoltà, alle imprese, alle famiglie, ai professionisti, e al mondo della cultura e dello sport.

Questi i principali punti della manovra economica.

Aiuti alle famiglie con buoni spesa e presiti

Le famiglie, grazie all’Irfis (l’Istituto regionale per il finanziamento alle industrie), potranno avere un prestito di 5.000 euro da restituire dal 2022 in 36 rate. Il finanziamento, circa 300 mila euro secondo quanto riporta Repubblica, potrà essere richiesto dalle persone fisiche che nel 2018 hanno avuto un reddito inferiore a 15.000 euro.

A questi fondi si uniscono i buoni spesa (pari a circa 250 milioni) per chi è senza reddito o non percepisce altri aiuti dallo Stato.

Ci sono poi 250 milioni di buoni spesa indirizzati «ai nuclei familiari che non percepiscono alcun reddito né altra forma di assistenza», più altri bonus per le fasce deboli.

Un totale di somme che potreppe sfiorare quota 900 milioni con la riprogrammazione di fondi europei.

Contributi affitto fuori sede e sospensione canoni Icap

Sul fonte degli affitti e aiuti agli studenti fuori sede la Regione Siciliana è già andata avanti con un piano di aiuti fino a 800 euro destinati sia a chi studia fuori dalla Sicilia ma è rimasto nella città che lo ospita durante il Coronavirus, che per i siciliani fuorisede che studiano negli atenei dell’Isola. L’erogazione del contributo è destinato a chi ha un indicatore Isee non superiore a 23.000 euro l’anno.

Aiuti previsti anche per i residenti in case popolari che dovrebbero potere usufruire della sospensione dei canoni d’affitto.

Aiuti a imprese, cooperative e artigiani

Andiamo alle imprese, duramente colpite dallo stop delle attività produttive. La formula, sarà simile a quella dedicata alle famiglie, ma cambiano gli importi. I prestiti infatti toccheranno quota 30.000 euro e saranno destinati alle imprese che nel 2018 non hanno superato i 30.000 euro di utile netto e hanno un massimo di cinque dipendenti. Si parla di 400 un fondo da 400 milioni da restituire in 36 mesi dal 2022.

Occhio in Finanziaria anche ad un altro comparto importante in Sicilia: quello degli artigiani e delle cooperative. Anche qui prestiti simili a quelli descritti prima ma che saranno gestiti dagli istituti di comparto, ovvero Ircac e Crias.

Turismo, cultura, sport

Il turismo muove buona parte della Sicilia, quindi non mancano misure dedicate al settore. In particolare avevamo già accennato alla possibilità di uno sconto soggiorno per incentivare la permanenza nell’Isola. La Regione si farà carico di due giorni su cinque di permanenza.

Un fondo di dieci milioni verrà in aiuto di teatri, fondazioni ed enti culturali (oltre alla conferma dei contributi 2019) e anche le società sportive riceveranno un contributo pari a quello del 2019.

La Finanziaria approvata dalla Giunta dovrà adesso passare all’Assemblea regionale per l’iter parlamentare e l’approvazione definitiva.

Fonte Balarm

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