Discorso di Conte: il presidente della Vigilanza RAI, «Garantire diritto di replica»

«Ha trasformato una conferenza stampa in un comizio politico», hanno detto i capigruppo in Vigilanza del centrodestra, chiedendo di convocare la Commissione.

La conferenza stampa di ieri, 10 aprile, di Giuseppe Conte – in cui sono state date ulteriori comunicazioni sull’emergenza sanitaria da Coronavirus – non è andata giù alle opposizioni. Secondo fonti della Lega, Matteo Salvini ha sentito in mattinata il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Sul caso, poi, è intervenuto anche il Presidente della Commissione Vigilanza Rai Alberto Barachini (Forza Italia) che ha fatto sapere di aver fissato «una riunione informale in videoconferenza dei componenti dell’Ufficio di Presidenza, estesa a tutti i commissari, per la giornata di martedì». «Nel frattempo, ho inviato una lettera ai vertici del Servizio Pubblico chiedendo che sia garantito quanto prima un proporzionato diritto di replica ai leader dell’opposizione citati nelle dichiarazioni del Premier», ha detto Barachini.

La convocazione arriva in seguito alla richiesta dei capigruppo in Vigilanza dei partiti di centrodestra, Daniela Santanchè (FdI), Giorgio Mulè (FI), e Paolo Tiramani (Lega) che in una lettera indirizzata proprio a Barachini hanno chiesto che la Commissione si riunisca «oggi stesso per discutere delle gravi dichiarazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte».

«L’attacco frontale senza precedenti nella storia repubblicana del presidente del Consiglio nei confronti dei leader delle opposizioni Matteo Salvini e Giorgia Meloni, che ha trasformato la conferenza stampa in vero e proprio comizio politico», sottolineano. Il tutto «sulla principale rete del servizio pubblico, in orario di massimo ascolto, dove peraltro l’Italia intera si aspettava di ricevere comunicazioni sui provvedimenti inerenti al Covid-19».

Durante l’intervento di ieri, 10 aprile, del premier è stato confermato il prolungamento delle misure di lockdown contro la pandemia fino al 3 maggio. Poi Conte ha ribadito come l’Italia e l’Europa abbiano bisogno degli Eurobond per far fronte a questa «economia di guerra». Il premier ha definito l’accordo un «insufficiente, condurremo fino alla fine battaglia per Eurobond». Infine la stilettata al leader della Lega e alla segretaria di Fratelli d’Italia: «Non abbiamo attivato il Mes, non lavoriamo col favore delle tenebre».

Fonte Open

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