Facebook e la lotta contro il virus: censura ad eventi contro il distanziamento sociale

Facebook rimuoverà dalla piattaforma tutti i gruppi e gli eventi che esortano le persone a non rispettare il distanziamento sociale imposto pressoché in tutto il mondo per ridurre il rischio di diffusione del Coronavirus.

Lo ha dichiarato Mark Zuckerberg nel corso di un’intervista rilasciata a Good Morning America sul canale televisivo ABC, specificando che non bloccherà invece i post e tutte le attività di coloro che discutono del tema Covid-19 nel rispetto delle leggi governative e delle disposizioni sanitarie ufficiali.

Sul social network sono infatti sempre più frequenti gruppi di persone che si organizzano per violare il lockdown, lanciando iniziative di aggregazione e di protesta per le strade contro le misure adottate. E sono già diversi i casi in cui l’azienda ha collaborato con i governi di alcuni Stati americani (California, New Jersey, Nebraska) per rimuovere dal social la promozione di “eventi anti-quarantena“.

Situazione opposta invece per le pagine di protesta che non violano le norme sul distanziamento sociale: in questo caso i contenuti non sono stati censurati. In altre parole, la volontà di Facebook è quella di non fungere da veicolo per l’organizzazione di manifestazioni illegali, lasciando libertà ai propri utenti laddove la loro attività di protesta non sfocia in fake news e in azioni pericolose per la collettività.

Insomma, proseguono gli sforzi per limitare la disinformazione e gli atti a violazione delle normative imposte in questo periodo di emergenza globale. Anche i politici sono nel mirino del social network: il caso più eclatante riguarda il Presidente brasiliano Bolsonaro che su Facebook aveva pubblicato un post anti-distanziamento sociale.

Fonte HD Blog

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