Il progetto Crossdev? Una chimera: serve parlare di uno “Sviluppo Incrociato” se mancano le condizioni di base?

Castelvetrano e Selinunte (chissà perché non è stata inserita la zona di Triscina) sono state inserite nel progetto “Crossdev” che ha come fine quello di trasformare la cultura ed i patrimoni locali in risorse per sviluppare l’economia locale di zone rurali ancora poco conosciute attraverso itinerari culturali e nuove politiche di turismo sostenibile.

I quattro punti fondamentali su cui si fonda sono: Pmi e sviluppo del business, Trasferimento tecnologico ed innovazione, Inclusione sociale e lotta alla povertà, ambiente e cambiamenti climatici. Orbene, sulla carta è perfetto, essendo dotato di un budget totale di € 2,5 milioni (gran parte contributi della Ue). Quattro gli stati coinvolti, oltre all’Italia, Libano, Palestina e Giordania. Il progetto attivo dal 1 settembre 2019 scadrà il 31 agosto 2022. Sono passati 6 mesi ma a Castelvetrano-Selinunte (senza Triscina) non si è visto ancora nulla: non un progetto, non un miglioramento (anzi direi che la situazione è andata via via peggiorando).

Tra i risultati che si attendono da tale progetto vi sono 3 accordi transfrontalieri per lo sviluppo di strategie comuni per aumentare il turismo durante la bassa stagione. Beh bassa stagione è stata ed è ma ancora nulla…anzi a novembre si sarebbe potuto sfruttare la campagna della raccolta delle olive e costruire un percorso ad hoc per portare a conoscenza di un turismo di qualità la nascita di un prodotto speciale come l’olio ottenuto dalla Nocellara del Belice. Nulla. Come si può attivare un progetto tale a Castelvetrano-Selinunte presentando località che pian piano si stanno autodistruggendo?

Dal porticciolo di Marinella invaso da alghe pietrificate (beh ora arriveranno i soliti soldi per dragarlo e per qualche mese, forse, sembrerà un porticciolo) alla piazzetta in legno distrutta, dal muraglione che da mo’ è lì che sta cadendo a pezzi (forse si attende una bella sciroccata così che il mare se lo porti via del tutto) all’illuminazione delle strade (ovviamente si pensa al risparmio energetico…). Che dire poi di una politica locale oramai paralizzata tra debiti pregressi ed impossibilità a rimpinguare le casse se non vessando ulteriormente i cittadini ?(che se non gira l’economia, non c’è lavoro e quindi non sempre tutti possono adempiere ai pagamenti dovuti). Paralizzata da se stessa: entrate ed uscite di assessori e consiglieri, dirigenti che fanno il bello e cattivo tempo, mancanza di progetti per concorrere ai finanziamenti europei…A che serve parlare di uno “Sviluppo Incrociato” se mancano le condizioni di base?

Fonte Primapaginacastelvetrano

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