Il servizio del Tgr del 2015 e quel virus creato in laboratorio: attenti, non è il Covid-19

Il video ha fatto gridare subito al complotto sulla possibilità che il Coronavirus attualmente in circolazione sia davvero sfuggito da un laboratorio cinese: ecco la verità.

Sta impazzando in queste ore sul web, rimbalzando da un social all’altro un servizio scientifico andato in onda nel novembre del 2015 al Tgr Leonardo su Rai 3 in cui veniva raccontato il processo di ingegnerizzazione di un Coronavirus in Cina.

Postato da Fiorello sul suo profilo Instagram, il video che trovi sul sito della Rai ha fatto gridare subito al complotto sulla possibilità che il Coronavirus attualmente in circolazione sia davvero sfuggito da un laboratorio cinese durante una sperimenticazione scientifica. Ma qual è la verità?

A rinfrescare la memoria ci pensa il quotidiano online Open diretto da Enrico Mentana che si era già occupato della vicenda lo scorso 4 marzo a seguito di un articolo pubblicato da Il Fatto Quotidiano. Nell’articolo a firma di David Puente, il giornalista chiarisce così la questione.




Il servizio parla della creazione di un supervirus polmonare da pipistrelli e topi per motivi di studi in Cina, ma chi ha seguito bene la vicenda del nuovo coronavirus Sars-cov-2 capirà subito che non si parla dello stesso virus.

«Del nuovo coronavirus Sars-cov-2 si conosce come prima fonte il pipistrello, mentre nulla riporta a quello dei topi – spiega il giornalista -. Come avevamo spiegato nel nostro articolo del 4 marzo 2020, nessuno degli esperti che hanno studiato il genoma del Sars-cov-2 lo ha identificato con il virus del 2015 di cui parla TGR Leonardo.

Nel servizio si parla della glicoproteina spike SHC014, la stessa di cui parlavamo nell’articolo del 4 marzo 2020 a Open. appartenente a un coronavirus dei pipistrelli “Rhinolophus”, il virus chimerico citato da TGR Leonardo è stato realizzato facendo esprimere a un coronavirus adattato nei ratti la spike del virus dei pipistrelli.

Il genoma del Sars-cov-2 è noto al pubblico e nessuno fino ad oggi ha trovato traccia di ingegnerizzazione. Ci sono stati degli studi che hanno provato a sostenere la teoria, ma sono stati fino ad oggi ritirati e nessuno ha passato la peer review.

A tal proposito avevamo anche più volte chiesto il parere di scienziati, come ad esempio Guido Silvestri e Pier Luigi Lopalco, i quali hanno negato la teoria del nuovo coronavirus creato in laboratorio. Dello stesso parare Massimo Galli, esperto di malattie infettive e primario dell’ospedale Sacco di Milano».

Fonte Balarm

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