Inps e Bonus 600 euro: sito off line, dati personali divulgati e procedure non rispettate

Alle 00.00 di questo 1 Aprile (casualità) sul sito dell’INPS sarebbe stata attivata la procedura per la richiesta da parte di autonimi e partita iva, del bouns di 600€ per il supporto al reddito in questa situazione di emergenza. Un supporto voluto e indicato nel decreto Curaitalia per l’emergenza coronavirus. Un supporto per quelle professioni che in questo periodo di quarantena hanno visto drasticamente calare il proprio fatturato in quanto impossibilitati a svolgere le proprie attività lavorative.

Da parte dell’INPS sarebbe stata facilitata la registrazione al sito con un “pin semplificato” che avrebbe così ridotto i tempi necesari per la verifica della propria identità online e poter fare domanda. Ma già dalle 23.00 di ieri sera il sito dell’INPS era preso d’assalto dagli utenti, trovandosi off line per lunghi periodi. Ancora ora, nel momento in cui scriviamo questo articolo, il sito risulta non raggiungibile.

Purtroppo l’ipotesi indicata, poi smentita, ma nel concetto effettiva, è il temuto Click Day, o come si sarebbe detto prima del web: chi primo arriva, meglio alloggia. Perchè il fondo istituito e gestito dall’INPS non è in grado realmente di soddisfare tutte le domande delle partita iva in Italia. Calcolando che sono circa 350.000 i professionisti in Italia con partita iva e con un semplice conto economico, sarebbe stato necessario che il fondo disponibile fosse di ben 210.000.000, assolutamente non erogabile dalle casse dell’INPS. Ed ecco che la corsa alla domanda è stata repentina e frenetica.

Inoltre, per cercare di accelerare i tempi, l’INPS ha informato gli utenti che avrebbe semplificato la modalità di accesso al servizio online, ma sono diversi gli utenti che segnalano come, nonostante l’utilizzo del Pin Semplificato (prime 8 cifre che vengono inviate tramite SMS), la procedura chieda il Pin Completo, quindi comprensivo dei codici inviati tramite posta cartacea.

Per chi invece già aveva accesso al sito tramite SPID o sistemi certificati, la procedura sembra funzionare correttamente.

È bene ricordare che nonostante il sistema sia “a pioggia” ovvero questa concessione economica (che non sarà sommabile al reddito) è pensata per quelle categorie lavorative che risentono maggiormente della crisi attuale.

UPDATE delle 11.33

Il sito dell’INPS comincia ad avere problemi più gravi della sola impossibilità di accedere, infatti quello che sta accadendo in queste ore è che utenti, una voltra eseguito il proprio accesso, si trovino dei profili INPS di perfetti sconosciuti. A quanto pare i dati sono veri e viene dimostrato dalle notifiche di accesso al portale da utenti che non sono affatto entrati nelle ultime ore.

Fonte Newsby

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