Mattia, “alfiere” che inventò la macchina per uscire con il fratello disabile

Ha 16 anni, ed è uno degli “alfieri” del Lavoro, nominati da Sergio Mattarella. “Ho cercato solo una soluzione che permettesse alla mia famiglia di poter andare in giro tutti insieme”.

Ha 16 anni e la sua vita è stata caratterizzata dalla disabilità del fratello a tal punto da ideare un carrellino sul quale apporre i dispositivi sanitari e poter con lui e i genitori andare a passeggiare. Nonostante la sua giovane età Sebastiano Mattia Indorato, 16 anni di Sommatino in provincia di Caltanissetta, è già un uomo e per il suo impegno è stato insignito alfiere del lavoro dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Uno scatto d’orgoglio per la mamma Crocetta Vendra e per papà Giovanni Indorato, brigadiere capo dell’Arma dei Carabinieri.

Il giovane studente dell’istituto tecnico commerciale Rapisarda di Caltanissetta è stato insignito “per la dedizione con la quale si impegna ad affrontare le invalidanti difficoltà familiari di salute, e in particolare la cura del fratello, per il quale ha saputo, tra l’altro, ideare preziose modifiche al dispositivo medico che rende possibile il suo trasporto”. “Non ho fatto nulla di particolare – dice Mattia – ho cercato solo una soluzione che permettesse alla mia famiglia di poter uscire di casa”.

Il suo fratellino Damiano ha 10 anni e in ogni suo spostamento deve portare con sé tutta l’attrezzatura medica necessaria: ventilatore, ossigeno e saturimetro. Per alleggerire i genitori Mattia ha inventato un carrellino sul quale apporre tutto il necessario “ma è stato realizzato da una società ortopedica”, ci tiene subito a specificare. “Adesso possiamo uscire”, dice con un pizzico di soddisfazione l’alfiere del lavoro che ha visto riconosciuto il suo impegno grazie anche alla segnalazione del presidente della Società italiana di Pediatria Alberto Villani.

Il fratellino di Mattia ha una malattia rara “senza nome e per il momento – dice la madre – ha solo un codice identificativo”. La diagnosi è avvenuta quindici giorni fa grazie all’apporto della dottoressa Maria Piccione dell’ospedale Cervello di Palermo e dei professori Bruno Dallapiccola e Marco Tartaglia del Bambin Gesù di Roma. Con la stessa patologia è morta anche la sorella maggiore di Sebastiano Mattia, cioè Maria Giulia. Ora che è stato identificato il gene c’è una spiegazione scientifica alla disabilità.

Per il futuro il giovane Sebastiano Mattia ha le idee chiare: “Ho tante idee ma nulla di concreto. Certo è che mi piacerebbe fare qualcosa per aiutare altre persone che si trovano nella stessa situazione della mia famiglia. Un impegno nella Medicina”. “Un ringraziamento in tutti questi anni – dice papà Giovanni – va all’Arma dei Carabinieri che in tutti questi anni mi ha aiutato e supportato a trovare delle soluzioni mediche per i miei figli”. Ed ora il riconoscimento da parte del Presidente della Repubblica a tanto impegno e dedizione da parte di un sedicenne che si dedica giorno dopo giorno al fratello disabile. Contenta, infine, per il riconoscimento al giovane Sebastiano Mattina Indorato è il sindaco di Sommatino Elisa Carbone.

Fonte TPI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: