Viadotto sequestrato in Sicilia: potrebbe crollare come il Morandi

rischio crollo viadotto buzza

Sono sei le persone indagate dalla Procura di Patti per “inerzia nella manutenzione” del viadotto Buzza, sulla Palermo – Messina.

Il rischio concreto è che il viadotto faccia la stessa, brutta, fine del Ponte Morandi di Genova.

In particolare, spiegano i magistrati, “si tratta dei direttori generali dell’ente e dei responsabili delle singole aree autostradali, succedutisi negli anni, i quali non avrebbero provveduto alla manutenzione ed al ripristino a regola d’arte della struttura, omettendo di effettuare i lavori necessari per rimuovere le relative, potenziali situazioni di pericolo”.

I consulenti dei magistrati giungono ad una conclusione scioccante. Ovvero che sono sufficienti semplici “azioni ambientali usuali”, quindi i semplici agenti atmosferici, per far crollare il viadotto

Le ispezioni avviate il 10 dicembre 2018 dai Vigili del Fuoco accertarono il fenomeno del “disassamento“. “I basamenti superiori in calcestruzzo su cui poggia il viadotto – spiega la procura – e l’intero asse viario risultano fortemente “disassati”, dunque fuoriusciti e disallineati rispetto ai pilastri portanti del viadotto stesso, con la concreta possibilità di uno “scarrellamento” del singolo plinto rispetto all’appoggio ed all’asse viario”.

Una situazione di grande pericolo quindi per tutti gli utenti della strada.
Nonostante il Covid-19 si prevede un intenso traffico stradale dato dal periodo estivo.
Si spera che vengano fatti i dovuti interventi preventivamente.

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