Zaino in spalla tra le bellezze di Sicilia: una domenica all’aria aperta

Gli storici mulini ad acqua di Scillato, i Gorghi nel bosco di Godrano e le antiche rovine tra gli alti pini di Santa Venera: domenica si va alla scoperta di luoghi unici.

Scarponi ai piedi, zaino in spalla: se è vero che il Coronavirus sta chiudendo le porte di molti luoghi della cultura (e non solo) non si fermano le escursioni all’aria aperta. Un modo sano e anche istruttivo per uscire dalla triste routine delle nostre case, ma comunque nel rispetto delle norme preventive.

Ricordiamo le linee guida previste dal vademecum diffuso dalla Presidenza del Consiglio con le info utili per evitare la diffusione del contagio: oltre a lavare bene le mani, evitare baci e abbracci e coprirsi il volto quando si starnutisce o tossisce, consiglia di mantenere una distanza di almeno un metro con le altre persone.

Il Borgo ti Accoglie, la rete spontanea delle attività produttive di Petralia Soprana dedite ai servizi turistici, organizza per questo weekend ben un’attività rivolta a tutta la famiglia, bambini compresi: domenica 8 marzo l’appuntamento è a Scillato (in provincia di Palermo), un piccolo borgo incastonato nel cuore delle Madonie ricco di storia e di fascino celebre per l’abbondante presenza di acqua.

Un documento del 1156 attesta la produzione di numerosi mulini ad acqua che oggi, dopo un progetto di recupero, si possono ammirare in un affascinanze itinerario che diventa un vero e proprio viaggio a ritroso nel tempo (leggi qui per saperne di più).

Il Touring Club Italiano organizza sempre per domenica 8 marzo un interessante percorso nel bosco di Santa Venera a Carini, guidato delle guide escursionistiche AIGAE, esperte del territorio, e degli archeologi di Archeofficina: un sentiero di circa 3,5 chilometri che fa tappa anche nella necropoli indigena di “Manico di Quarara”.

Natura, storia e archeologia vanno dunque a braccetto e tra gli alti pini si possono ammirare le sepolture “a grotticella” datate tra l’Ottavo e il Terzo secolo a.C. del vicino insediamento elimo di Monte d’Oro, la Grotta Bianca, una grande caverna che si affaccia sulla Piana di Partinico e da dove spesso è possibile avvistare l’Aquila del Bonelli che nidifica nei paraggi, e infine la “casa vecchia di Santa Venera” (leggi qui per saperne di più).

Fonte Balarm

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